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Section Storia/ONEGLIA

ONEGLIA 

 

Oneglia, come Porto Maurizio, manca, di notizie certe avanti il 1000.

Appartenne pur essa agli Ingauni e dopo il passaggio della Liguria sotto il dominio dei Romani e l'avvento del Cristianesimo fu sotto la giurisdizione del vescovo di Albenga.

A quei tempi Oneglia era delimitata verso il ter­ritorio della Repubblica di Porto Maurizio dal torrente Vernelio (lumen Vernelii): da cui qualche storico ricava l'etimolagia del nome di Oneglia, ed il suo territorio non giungeva sino al mare, ma si addentrava nell'alta valle del torrente, sopra l'ex Comune di Castelvecchio di S.M.M.; comprendeva, oltre questo villaggio ove sorgeva il castello in cui si riunivano tutti i maggiorenti della zona due valli, la superiore e la inferiore, con i villaggi di Besta­gno, Monte Aroso, Testedo, Villa Poggio Botaro, Turria, Prosanego e Gazzelli.

Tutta la regione era posta sotto il dominio di Olderico.

 Il porto di Oneglia visto da Borgo peri negli anni 15 - 20

Imperia Oneglia - Borgo Peri - il porto

 

Manfredi, signore della Marca di Torino e poi dei suoi successori fin­ché divenne un feudo del Vescovo di Albenga.

La Repubblica di Genova, i Conti di Ventimiglia e gli ultimi successori dei Marchesi Clavesana accampavano però continuamente dei diritti sicché il Vescovo di Albenga si decise a vendere tutto quel territorio delle due valli a Nicolò e Federico Doria, cittadini genovesi, per il prezzo di L. 11.000 di moneta genovese di quel tempo.

L’atto venne rogato il 30 gennaio 1298 nella chiesa di S. Maria delle Tre Fontane, presenti i Vescovi di Alba e di Savona, delegati dal Papa.

Il passaggio di do­minio dal vescovo di Albenga ai Doria segnò l’origine di Oneglia marittima, poiché Nicolò e Federico Doria, maggiorenti e negozianti genovesi, allo scopo di attendere ai loro. traffici, co­minciarono a fabbricare il loro palazzo in riva al mare, trasportandovi poi la sede del podestà, ed obbligando, i loro vassalli a recarsi dalla « Valle » alla «Riva» per i loro interessi amministrativi.

Sorse così, poco a poco, un ag­glomeramento di abi­tazioni attorno al Pa­lazzo Doria che prese il nome di «Ripa di Oneglia» e da cui si sviluppò poi l'Oneglia marittima.

La città rimase in possesso dei Doria fino al 1576, nel qua­le anno fu ceduta al duca Emanuele Fili­berto per 41.000 scudi d'oro.

Nel 1614 venne assediata per mare e per terra dal marchese di Santa Croce, generale spagnolo, ed infine cadde appunto in po­tere degli Spagnoli, sotto i quali rimase per circa due anni, dopo i quali ritornò sotto il dominio della Casa di Savoia.

La città dopo essere stata presa dai Genovesi nel 1634 fece ancora ritorno a Casa Savoia finché rioc­cupata dagli Spagnoli nel 1649 le milizie di One­glia e del Duca li respinsero, cosicché la città restò definitivamente a Casa Savoia di cui fu devota e sot­tomessa da meritarsi il titolo di « Fidelissima »




 


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