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Section Storia/La costituzione

 

La Costituzione

La costituzione della nuova città di Imperia, avvenuta col Reale Decreto 21 ottobre 1923 N, 2360, con la unione dei Comuni di Porto Maurizio, Capoluogo di Provincia dal 1860 (dopo il trattato di cessione di Nizza e Savoia alla Francia), di Oneglia, Caramagna Ligure, Castevecchio di Santa Maria Maggiore, Borgo S. Agata, Costa d'Oneglia, Poggi, Piani, Torrazza, Montegrazie e Moltedo Superiore, fu la naturale conseguenza delle aspirazioni delle popolazioni costiere dei due maggiori nuclei di abitanti del nuovo comune, i quali dal 1848 avevano invocata la unione.

Come avvenne in tutti i paesi vicini, le divergenze campanilistiche di Porto Maurizio ed Oneglia furono un tempo acerrime e produssero lotte furibonde a causa della natura diversa delle due popolazioni le quali dipendevano da differenti dominatori ed avevano quindi ben diverse vedute di sviluppo e di espansionismo sebbene il carattere fondamentale, ed etnico fosse originariamente simile ed affine. Porto Maurizio, prima Repubblica indipendente, costituita in tre terzieri: San Maurizio, San Giorgio e San Tommaso, venne poi assoggettata alla Repubblica di Genova, poscia passò con Oneglia sotto il dominio della Repubblica francese e sotto l'Impero napoleonico, finché, alla caduta di questo venne, con tutta la Liguria, unito al Piemonte.

Oneglia, invece, dopo l'acquisto fattone dai Savoia rimase, nonostante le velleità genovesi, sempre unita al Piemonte sino alle vicende francesi alle quali resistette superbamente, donde il verso del Monti: « ... Oneglia che ancor combatte e fuma».

Le prime lotte risalgono al 1000 e si acuirono in modo tenacissimo verso il 1200 culminando nella contesa dei confini territoriali.

Dovette intervenire la Repubblica di Genova a sedare i conflitti il cui pomo della discordia era il torrente «Impero» dal quale la nuova Imperia prende il nome.

La Repubblica di Genova fissò i confini territoriali di Oneglia «usque aquam» del torrente Impero, il quale appartenne, perciò, totalmente a Porto Maurizio.

Non dicono le memorie storiche compulsate, esistenti in biblioteca, chi diede il nome di Impero al torrente, né quando.

Esso ebbe tale appellativo anche prima del 1100, ma da esso Imperia ha preso il suo nome pomposo ed augurale.

Caratteristici gli strascichi di antipatie popolari che conseguirono, dalle contese di cui sopra.

Gli onegliesi appellavano spregiativamente «Caccellotti» i portorini perché ai tempi della Repubblica il boia che risiedeva a Porto Maurizio era un forestiero di nome Caccella.

Per contro, i portorini chiamavano gli onegliesi «cianta furche» (pianta forche) perché il boia, servendosi di personale, raccogliticcio per piantare le forche in località che ancora oggi si chiama «giustiscie» (da. pustice, francese), non lo trovava mai a Porto Maurizio, mentre poteva facilmente reclutarlo, fra gli onegliesi.

Questi appellativi erano sulla bocca dei monelli, in contese infantili, ancora pochi anni or sono.

Ma il tempo, supremo regolatore delle umane vicende, tutte annullò queste invide, gare locali, ed il progresso fu il maggior propulsore dell'unione fraterna.

Nel 1848, sul ponte del torrente Impero per suggellare questa fraternità di intenti, per auspicare la pace comune, per dimenticare ogni vertenza ed ogni diverbio, il popolo delle due città, coi gonfaloni dei due comuni, guidati dai rappresentanti delle due cittadinanze, si incontrò ed il bacio scambievole che si diedero i due sindaci di Porto Maurizio ed Oneglia affermò e consacrò la pace agognata ormai dai più strenui difensori della unione dei due Comuni.

Fu quell’atto il primo che ricordi la storia, nel quale il popolo mostrò, più che non lo chiedesse, di volersi unire in un solo fascio, sotto un solo gonfalone e dar vita ad una sola città fiorente.

Il Consiglio Comunale di Oneglia, in data 9 ottobre 1867, 5 febbraio 1868, 30 ottobre 1870, 14 maggio 1877, 26 ottobre 1877, 10 dicembre 1881, 7 febbraio 1832 e quello di Porto Maurizio in data 13 e 18 gennaio 1866, 3, 5, 12 e 12 ottobre 1867, 2 febbraio 1868 e 14 giugno, 1877, pronunziarono solenni voti auspicando la unione delle due città, divise da breve tratto di strada che oggi va rapidamente popolandosi di case e ville, che domani sarà l’arteria principale dei due nuclei costituenti la nuova Imperia.

Voti che furono in seguito più volte rinnovati, nonostante le difficoltà varie, specialmente amministrative, che ad essi si opponevano.

Quando, passata la guerra, il Governo nazionale volle interessarsi della situazione delle circoscrizioni amministrative di alcune province.

Emerse chiara la necessità della costituzione di Imperia.

E con uno di quegli atti che apparentemente sembrano avventati ma sono salutari di energia e di in discutibile efficacia, fu decretata la costituzione della nuova Imperia, dando incarico di eseguire amministrativamente la disposizione ad un Commissario Regio e precisamente al comm. Riccardo Lualdi, già Prefetto del Regno.

Per ragioni di opportunità con R. D. 7 agosto 1925 venivano restituite alla loro antica autonomia di comune le frazioni di Montegrazie e Moltedo Superiore cosicché la nuova città è rimasta divisa in nove rioni corrispondenti agli ex Comuni definitivamente incorporati, nella unione, ed ha una, popolazione di circa 26.000 abitanti.

Con la creazione della nuova città anche la provincia di Porto Maurizio ebbe ad assumere la denominazione di provincia di Imperia.

 




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